Eddystone

C'è del nuovo nel mondo del Marketing di Prossimità.

Qualche giorno fa, infatti, Google ha presentato Eddystone, un framework open source e multipiattaforma per la gestione e programmazione dei beacon (i dispositivi che si interfacciano con gli smartphone che si trovano nelle vicinanze) con tecnologia Bluetooth Low Energy crestor price.

Ma a cosa servono i Beacon?

Per esempio un autobus dotato di beacon può mandare gli orari ai suoi passeggeri, un negozio promozioni ai suoi clienti e un museo potrebbe mandare informazioni riguardo l’opera che il visitatore sta guardando in quel momento.
Già Apple, due anni fa, aveva presentato una sua piattaforma (iBeacon) che però era chiusa e soprattutto limitata agli “iDevice” (iphone, iPad, ect.). Inoltre Apple era così protettiva nei confronti degli iBeacon che quando una compagnia, la Radius Network, sviluppò il supporto Android per gli iBeacon, gli fece bloccare il progetto.

Tagliando fuori circa l’80% del mercato globale di smartphone, di fatto gli iBeacon non erano un prodotto molto appetibile per le aziende.

Nell’ottica di Google, invece, le specifiche e i componenti di Eddystone verranno distribuiti sotto licenza open source. Si potranno dunque implementare su piattaforme IOS, Windows Phone, BlackBerry e altri.
Rispetto all’antecedente iBeacon, Eddystone presenta alcune interessanti innovazioni tecnologiche.

I Beacon sono una forma di comunicazione unidirezionale.
Funzionano esattamente come dei fari (da qui il nome scelto da Google) lanciano un segnale ad intermittenza che viene intercettato via Bluetooth.

L’obiettivo desiderato è dunque che il messaggio intercettato possa essere visualizzato in diverse modalità, permettendo a chiunque di leggerlo e dando la possibilità alle aziende di mandare messaggi personalizzati a seconda delle proprie necessità.

Eddystone, così come l’iBeacon, utilizza l’UUID (Identificativo univoco universale), cioè un unico valore universale associato ad un singolo beacon, che può essere letto da una app e attivare delle azioni predefinite.

Questo metodo ha però delle limitazioni, in quanto comporta che solo l’utente che possiede l’app specifica possa ricevere l’informazione.
Tuttavia Eddystone fornisce un altro pacchetti dati utile a risolvere questo inconveniente.

Ed è proprio questa la grande innovazione di Eddystone.

Eddystone permette di trasmettere degli URL che possono essere aperti da un qualsiasi browser, rendendo la ricezione del messaggio più facile e pratica, dal momento che l’utente non ha più bisogno di installare una specifica app.
Gli URL non sono altro che la versione “QR Code” del beacon.
Il vantaggio sostanziale è che se per leggere un QR si aveva bisogno di una app e di trovarsi di fronte al QR, ora gli URL vengono direttamente ricevuti sul telefono.

Ulteriori novità sono:
l’EID (Ephemeral Identifiers). Un beacon personale che può essere letto solo da persone autorizzate.
E il Telemetry Data. Pensato per le aziende che devono gestire un grande numero di beacon, Il Telemetry Data manda report sui dati raccolti dai beacon e sul livello di batteria rimasto. In questo modo si può effettuare una manutenzione efficace del parco Beacon.


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