Li-Fi: il wireless della luce

Avreste mai immaginato che i dati potessero viaggiare alla velocità della luce?

Ok, forse la velocità della luce è un po’ azzardato, ma il fatto che i dati possano viaggiare tramite la luce non è fantascienza: tutt’altro!

Li-Fi è stato creato nel 1997 da Harald Haas, nel 2011 viene creato il consorzio Li-Fi, per promuovere il sistema wireless ottico ad alta velocità e per risolvere il problema della quantità limitata di spettro wireless radio base disponibile, sfruttando una parte completamente diversa dello spettro elettromagnetico.

“Le onde radio sono scarse, costose, e appartengono a uno specchio ristretto” (cit. Haas H.)

ll Li-Fi nasce nell’ottica di creare una tecnologia wireless alternativa a quella Wi-Fi, a causa del sempre più crescente utilizzo di dispositivi connessi ad internet tramite Wi-Fi.

La tecnologia Li-Fi può essere fino a 100 volte più veloce di una Wi-Fi, infatti se la tecnologia Wi-Fi può arrivare ad una velocità di download di 300 Mbps, il Li-Fi può arrivare a 224 000 Mbps!

Come Funziona

Il funzionamento del Li-Fi è molto semplice: i dati da trasmettere sono passati a una rete di sorgenti LED che modulano i segnali luminosi in modo da trasmettere le informazioni.

I segnali luminosi modulati vengono raccolti da un recettore luminoso (un fotodiodo) collegato ad esempio alla fotocamera di uno smartphone, il fotorecettore percepisce la modulazione della luce LED ricevuta e la converte in impulsi elettrici.

Vantaggi della tecnologia Li-Fi

  • velocità
  • sicurezza
  • risparmio energetico
  • usabilità

Velocità

Per quanto riguarda la velocità abbiamo appunto una velocità che è di circa 100 volte superiore a quelle di una rete Wi-Fi per una semplicissima ragione: la frequenza.I segnali radio hanno una frequenza che varia tra 2,4 o 5 Gigahertz, mentre lo spettro della luce visibile va da 400 a 800 Terahertz, quindi frequenze molto più elevate che possono di conseguenza veicolare molte più informazioni.

Sicurezza

Il fatto che questa tecnologia sfrutti appunto la frequenze dello spettro luminoso, fa sì che la trasmissione dei dati sia circoscritto in uno spazio fisico delimitato da barriere. Questo significa che al di fuori della mura domestiche o dell’ufficio non è possibile intercettare il segnale wireless.

Risparmio energetico

Va da sé che una tecnologia che sfrutta i segnali luminosi è possibilmente applicabile ai dispositivi che emanano luce, semplicemente installando un chip al loro interno, per cui è un tipo di tecnologia che si avvale di infrastrutture già esistenti senza crearne di nuove.

Usabilità

L’uso di un trasmettitore wireless che sfrutta lo spettro luminoso potrebbe risolvere il problema delle interferenze in ambienti dove il Wi-Fi non è consentito (ospedali, aerei).


Limiti

Il Li-Fi è una tecnologia wireless adatta ad un open space, in cui non ci sono ostacoli tra i LED e i dispositivi riceventi. Una tecnologia da broadcasting, adatta alla trasmissione dei dati a più dispositivi riceventi.


Oltre il broadcasting è sempre stato difficile andare perché il Li-Fi diventa complesso come canale bidirezionale se non per applicazioni studiate attentamente.
Il canale di comunicazione che infatti si usa dai client resta il Wi-Fi.

Nuovi studi

Questi sono solo i primi studi, infatti all’Università di Eindhoven è stato testato con successo un sistema che invece di onde luminose per trasmettere dati usa la luce infrarossa.

 Il vantaggio di questo approccio sta nel fatto che la luce infrarossa non è visibile (dà meno fastidio agli utenti ed evita la sensazione di dover tenere acceso tutto un sistema a LED per trasmettere dati).

Inoltre il controllo delle comunicazioni può essere più preciso: a ogni dispositivo è assegnata una specifica lunghezza d’onda (è previsto un sistema di comunicazione di ritorno dal dispositivo alla rete, con il classico wireless radio).